Guida pratica · Fiere ed eventi

Il totem che raccoglie contatti
anche quando non sei allo stand

Un operatore non può parlare con tre persone insieme. Un totem sul banco, sì.

Il momento in cui lo stand resta senza nessuno

Succede a ogni fiera: un visitatore interessante arriva proprio mentre stai parlando con un altro, oppure il tuo unico collega è a pranzo, oppure semplicemente servirebbe essere a tre banchi diversi nello stesso momento. Chi passa davanti allo stand vuoto in quell'istante, spesso non torna.

Un totem in legno sul banco non sostituisce una persona — ma raccoglie il contatto anche quando la persona non c'è, ed è l'unica cosa che in quel momento fa la differenza fra un lead e un passante.

Cosa fa mentre lavori

Il visitatore avvicina il telefono, si apre una pagina con la presentazione dell'azienda e un modulo per lasciare nome, email e interesse specifico. I campi li scegli tu — nome, telefono, azienda, ruolo, una nota libera — e il consenso privacy viene raccolto lì sopra, non su un foglio che qualcuno dovrà interpretare la sera.

Nessuna fila, nessuna attesa: il contatto finisce direttamente nella dashboard, con il giorno e l'ora, pronto per il follow-up. Nello stesso momento il totem può mostrare il catalogo prodotti in PDF, il programma degli incontri allo stand, il link alle recensioni, o rispondere con un assistente AI alle domande più frequenti — le stesse dieci al giorno che altrimenti tocca ripetere di persona.

Perché in fiera l'NFC batte il QR

Sui banchi delle fiere il QR code è ovunque, ed è lì che si vede il suo limite: per leggerlo il visitatore deve sbloccare il telefono, aprire la fotocamera, inquadrare, aspettare la messa a fuoco. In un padiglione affollato, con luci al neon e gente che passa, sono quattro passaggi in cui rinunciare è la cosa più facile.

Con l'NFC i passaggi sono due: avvicina, tocca la notifica. Non c'è fotocamera, non c'è inquadratura, e funziona anche con poca luce.

Il banco è di metallo, e risponde lo stesso

Quasi tutti i banconi da fiera hanno una struttura metallica sotto il piano, ed è la situazione in cui un tag NFC non schermato semplicemente non risponde — dopo due tentativi il visitatore se ne va convinto che sia rotto. Il chip del totem è schermato contro le interferenze: funziona anche appoggiato sul metallo.

La fiera internazionale

A una fiera fuori Italia il cartello stampato ha un problema che nessuno risolve: è in una lingua sola. La pagina del totem no. Rileva la lingua del telefono di chi la apre e si presenta in una delle dieci lingue previste — italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, russo, polacco, bulgaro, croato e sloveno — con un selettore in alto per cambiarla. Anche il modulo di raccolta contatti è tradotto, quindi chi lascia i propri dati capisce cosa sta acconsentendo a fare.

Il biglietto resta comunque tuo

Il totem raccoglie i contatti di chi si avvicina allo stand. Il biglietto da visita NFC resta invece lo strumento di chi lavora attivamente in giro per la fiera, nei corridoi e agli eventi serali: due oggetti diversi per due momenti diversi della stessa giornata. Il confronto fra i due parte esattamente da chi compie il gesto.

Quale versione portare

Da banco 89 € (20 × 30 × 15 cm) se sta sul bancone accanto ai materiali. A colonna 129 € (20 × 100 × 15 cm) se deve vedersi da lontano nel corridoio, che in un padiglione grande è metà del lavoro. A muro 59 € (20 × 15 × 15 cm) se lo stand ha una parete e il piano è già pieno.

Nessuna delle tre ha bisogno di corrente — niente presa da contendersi con le altre attrezzature, niente ciabatta, niente cavo che attraversa il banco. Si mette e funziona.

Dopo la fiera

Ogni contatto raccolto è già nella dashboard, con orario e giorno: si esporta in CSV o si manda direttamente a Mailchimp o Brevo per il follow-up. Nessun foglio da ricopiare, nessun biglietto di carta perso nella tasca del blazer.

E i grafici raccontano la giornata: quanti tap, in che fasce orarie, da quali paesi. Se hai portato più di un totem, il confronto fra i due dice quale posizione dello stand ha funzionato — cosa che l'anno prossimo vale più di qualsiasi impressione a memoria.

Domande frequenti

Il totem raccoglie contatti anche se non c'è nessuno allo stand?
Sì, è il motivo per cui esiste: il visitatore avvicina il telefono, compila il modulo con i campi che hai scelto e il contatto arriva nella dashboard con giorno e ora. Il consenso privacy viene raccolto sulla pagina stessa.
Serve una presa di corrente allo stand?
No, in nessuna delle tre versioni: nessuna batteria, nessun cavo. Il chip si accende dal campo del telefono nell'istante della lettura, quindi il totem si mette dove serve senza contendersi le prese.
Funziona su un bancone di metallo?
Sì. Il chip è schermato contro le interferenze, e i banconi da fiera hanno quasi sempre una struttura metallica sotto il piano — è la situazione in cui un tag NFC comune smette di rispondere.
A una fiera all'estero la pagina resta in italiano?
No: rileva la lingua del telefono di chi la apre e si presenta in una delle dieci lingue previste, modulo di raccolta contatti compreso, con un selettore per cambiarla.
Come recupero i contatti dopo la fiera?
Sono già nella dashboard: si esportano in CSV oppure si mandano direttamente a Mailchimp o Brevo. Insieme ai contatti vedi anche i grafici della giornata — quanti tap, in che ore, da quali paesi.