Due oggetti, un solo chip
Biglietto e totem Wood·Touch condividono la stessa tecnologia — legno, chip NFC, nessuna app da scaricare — ma rispondono a una domanda diversa. Il biglietto chiede: chi sei tu, ovunque tu vada. Il totem chiede: cosa succede in questo posto, quando io non ci sono.
La differenza non è nelle specifiche, è in chi compie il gesto. Col biglietto sei tu ad avvicinarlo al telefono dell'altro. Col totem è il visitatore ad avvicinare il proprio telefono a un oggetto fermo. Tutto il resto — cosa mostrare, come aggiornarlo, cosa misurare — discende da lì.
Biglietto da visita NFC
Viaggia in tasca. Perfetto per chi lavora fuori sede: agenti, consulenti, chiunque faccia networking. Un tap e i tuoi contatti sono salvati.
Totem NFC
Resta fisso. Perfetto per reception, ristoranti, stand in fiera: raccoglie contatti e mostra informazioni anche quando nessuno è lì a parlarne.
Quando ha senso il biglietto
Se il tuo lavoro ti porta in giro — incontri, presentazioni, fiere di settore — il biglietto è lo strumento che ti segue. È particolarmente utile per chi fa l'agente immobiliare o vive di networking in generale: ogni stretta di mano diventa un contatto salvato in tre secondi.
Costa 45 € una tantum, spedizione inclusa in Italia. È 85 × 54 mm, spesso circa 2 mm, ed è fatto di tre strati di legno con le venature incrociate — la costruzione che gli permette di stare in tasca per anni senza spaccarsi.
Quando ha senso il totem
Se hai un luogo fisico — uno studio, un ristorante, uno showroom — il totem lavora al posto tuo quando sei occupato. Alla reception raccoglie contatti senza bisogno di un operatore, al tavolo di un ristorante sostituisce l'adesivo QR, e in fiera continua a farlo anche quando non sei al banco.
Ci sono tre versioni: da banco 89 € (20 × 30 × 15 cm), a muro 59 € (20 × 15 × 15 cm), a colonna 129 € (20 × 100 × 15 cm). Nessuna delle tre ha bisogno di corrente: nessuna presa, nessun cavo, nessuna batteria da ricaricare.
Le tre domande che decidono
Chi tira fuori il telefono? Se sei tu ad avvicinare l'oggetto, è un biglietto. Se lo fa il visitatore, è un totem.
Il momento si ripete nello stesso posto? Una reception, una cassa, un ingresso vedono la stessa scena cento volte al giorno: lì un oggetto fermo lavora anche quando non c'è nessuno. Un incontro fuori sede non si ripete mai nello stesso punto.
Cosa deve succedere dopo? Se l'obiettivo è che l'altro abbia i tuoi contatti, il biglietto basta. Se l'obiettivo è che sia lui a lasciare i suoi — un lead, un'iscrizione, una richiesta — il totem è l'oggetto giusto, perché sta lì il tempo che serve a compilare un modulo.
Perché spesso servono entrambi
Un agente immobiliare porta il biglietto agli appuntamenti, ma ha anche un totem in agenzia per chi entra senza appuntamento. Un ristoratore usa il totem al banco per il menù, ma il suo biglietto personale ai networking event di settore. Non sono in competizione: coprono due momenti diversi della stessa attività.
E si configurano dallo stesso posto, con gli stessi blocchi: quello che impari a fare su uno vale anche per l'altro. Se poi vuoi sapere cosa succede a ogni tap — di entrambi — c'è la dashboard che legge le statistiche di ogni visita, con il confronto fra dispositivi diversi.
Scegli il tuo Wood·Touch
Biglietto, totem, o entrambi. Legno vero, costruito a mano in Friuli.
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